Aggiornato il 01/09/2026 da Redazione
Stai organizzando le tue vacanze estive e desideri calcolare con precisione il budget di viaggio? C’è un’ottima notizia per chi sceglie l’Isola d’Elba: a differenza di quasi tutte le altre destinazioni turistiche italiane, all’Elba non si paga la classica tassa di soggiorno per ciascuna notte trascorsa in hotel, B&B o campeggio.
Al posto dell’imposta di soggiorno giornaliera, sull’isola vige un unico contributo di sbarco, una cifra fissa pagata una tantum direttamente all’acquisto del biglietto del traghetto. Un grande vantaggio economico, specialmente per le famiglie o per chi pianifica soggiorni lunghi di una o più settimane.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su come funziona il contributo, quali sono gli importi e chi ha diritto all’esenzione.
Nelle principali città e località di mare italiane, la tassa di soggiorno applicata dalle strutture ricettive oscilla solitamente tra i 2 e i 5 euro a notte per persona, diventando una spesa consistente alla fine della vacanza.
All’Isola d’Elba, i comuni dell’isola e le compagnie di navigazione hanno stipulato un accordo per semplificare la vita ai viaggiatori:
La cifra varia in base al periodo dell’anno in cui decidi di viaggiare:
I proventi raccolti dai Comuni elbani tramite il contributo vengono reinvestiti interamente sul territorio dell’isola per finanziare:
I Regolamenti comunali dell’Isola d’Elba prevedono l’esenzione totale dal contributo di sbarco per diverse categorie di viaggiatori:
Scegliere l’Elba significa regalarsi una vacanza da sogno senza costi nascosti al momento del check-in in hotel.
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