Pubblicato il 07/01/2015 da Redazione
C’è l’isola d’Elba delle spiagge, della natura, dei centri abitati. E poi c’è un’altra isola. Meno conosciuta, più misteriosa, ugualmente affascinante. Tutta da scoprire. C’è un’isola d’Elba segreta, fatta di diverse facce e diverse anime. Come le antiche testimonianze che risalgono alla preistoria.
Età del Rame
Luoghi di sepoltura con i relativi corredi funerari, punte di frecce in selce e in rame, monili di vario tipo, vasellame decorato: alcuni degli insediamenti umani più antichi dell’isola d’Elba risalgono al III millennio a.C., durante l’Età del Rame, e queste sono le testimonianze che hanno lasciato.
Età de Bronzo
I cosiddetti Ripostigli sono la più inestimabile testimonianza risalente all’Età de Bronzo che è possibile trovare sull’isola d’Elba. Si tratta di depositi scavati nel terreno, di varie dimensioni. I Ripostigli venivano usati per conservare oggetti come monili, attrezzi da lavoro, armi.
I Caprili
Sono costruzioni caratteristiche dell’Elba. Punteggiano un po’ tutto il territorio dell’isola, in particolare le pendici del Monte Capanne. In uso fin dalla preistoria, sono costruzioni dalla forma circolare o ellittica, con mura a secco e dalla copertura conica. Solitamente i tetti erano a frasche, più raramente in pietra.
Menhir
Sempre sul Monte Capanne si trovano numerosi menhir, grandi pietre erette verticalmente e disposte secondo un disegno ben preciso. Il significato di tali pietre e della loro disposizione è ancora oggi misterioso.
L’isola d’Elba segreta è una delle cose da vedere durante una vacanza in questa meta. Per immergersi in un mondo che sa essere antico, suggestivo, affascinante e soprattutto misterioso.
Fonte immagine: it.wikipedia.org
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