Le 4 leggende più belle dell’isola d’Elba: amori, tesori e mitologia

Pubblicato il 26/09/2016 da Redazione

 

La storia dell’isola d’Elba è, per così dire, composta di due parti. La prima è fatta di eventi accertati e documentati. La seconda, invece, è fatta di racconti affascinanti che, in alcuni casi, sconfinano nel mito. Racconti come le quattro leggende più belle dell’isola d’Elba.

 

1. L’innamorata

Lorenzo e Maria, due giovani dell’Elba, si amavano ma il loro amore era contrastato dalle rispettive famiglie. La spiaggia dell’Innamorata era il loro nido d’amore. Un giorno, i pirati rapirono Lorenzo. Vedendo la nave pirata che si allontanava, Maria si gettò in mare nel tentativo di salvarlo. La donna sparì tra i flutti, lasciando dietro di sé solo lo scialle bianco.

 

2. Il tesoro di Porto Azzurro

Ferdinando IV re di Napoli volle mettere al sicuro i suoi oggetti più preziosi. Li caricò su una nave diretta verso nord. Ma il Polluce (questo il nome della nave) affondò nella rada di Porto Azzurro. Da allora, fu un susseguirsi di racconti di naufraghi e di tentativi di recupero falliti. Vuole la leggenda che il tesoro sia ancora lì, aspettando chi lo riporterà a galla.

 

3. La seduta della Madonna

Il santuario della Madonna del Monte è uno degli eremi più belli dell’isola d’Elba. Nelle vicinanze si trovano la grotta della Madonnina (dove fu posta, negli anni Sessanta, la statuina della Madonna) e un piccolo avvallamento circolare chiamato seduta della Madonna: secondo la leggenda, la Madonna stanca si sarebbe seduta su tale roccia.

 

4. Gli argonauti

La spiaggia delle Ghiaie è una delle spiagge più belle dell’isola d’Elba. Sulla sua sabbia si trovano delle macchie scure. Macchie scure che sarebbero le gocce di sudore degli Argonauti.

Una volta recuperato il vello, gli Argonauti intrapresero il viaggio di ritorno lungo le rotte del Mar Tirreno. Fecero numerose soste durante il viaggio e una di queste fu una piccola isola che all’epoca era conosciuta con il nome di Aethalia. Qui gli Argonauti trovarono un posto perfetto e sicuro per attraccare.

Come si sarà intuito, dietro il nome di Aethalia si nascondeva l’isola d’Elba. E si pensa che quell’approdo perfetto fosse la spiaggia delle Ghiaie.

 

Fonte immagine: Di Dosso Dossi – 1. The Yorck Project: 10.000 Meisterwerke der Malerei. DVD-ROM, 2002. ISBN 3936122202. Distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH., [1]2. sconosciuta3. kressfoundation.org, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=150270

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