Curiosità sull’isola d’Elba: 10 cose che renderanno l’isola ancora più speciale

Pubblicato il 08/06/2020 da Redazione

È possibile rendere l’isola d’Elba ancora più speciale di quanto già non sia? Difficile, certo, ma non impossibile. Perché vi basterà scoprire dieci curiosità, tra le più caratteristiche e peculiari che possiate sentire qui, per cominciare a vedere questi posti con occhi diversi.

 

Zafferano

La cucina dell’isola d’Elba è sicuramente varia e, sotto molti punti di vista, sorprendente ma alzi la mano chi avrebbe mai associato l’isola a questo particolare sapore. La Crocus Ilvensis è una pianta endemica dell’Elba che appartiene allo stesso genere dello zafferano. La pianta è stata identifica relativamente di recente, nel 2007.

 

Granito

La storia antica dell’isola d’Elba è strettamente legata alla ricchezza mineraria del suo sottosuolo. Un tesoro, in particolare, è al centro di questa curiosità: il granito. Infatti, il granito elbano è un autentico ambasciatore dell’isola in Europa. Con questo materiale sono state realizzate le colonne di:

  • Pantheon;
  • Quirinale;
  • Palatino;
  • Colosseo;
  • Cattedrale di Aquisgrana;
  • Duomo e battistero di Pisa.

Quando, in occasione di un viaggio, ammirerete questi monumenti, sappiate che starete guardando anche un pezzo di isola d’Elba.

 

Argonauti

Adesso affondiamo le mani nel mito. Recuperato il vello, gli Argonauti intrapresero il viaggio di ritorno. Le soste lungo il tragitto furono diverse. Una di questa fu un’isola che, all’epoca, era conosciuta con il nome di Aethalia. Per la precisione, sbarcarono su una spiaggia che sembrava perfetta e che fu ribattezzata Argon.

Ebbene, sembra che il punto dove sbarcarono gli Argonauti fosse la spiaggia delle Ghiaie, una delle più belle spiagge dell’isola d’Elba. Dove si notano delle macchie scure che, secondo la leggenda, sarebbero le gocce di sudore di Giasone e compagni.

 

Bandiera

La bandiera dell’isola d’Elba è qualcosa che desta sempre tanta curiosità in chi la guarda per la prima volta. E ci mancherebbe altro, vista la prestigiosa storia che ha alle spalle.

  • La bandiera, infatti, fu realizzata da Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull’Elba, dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815.
  • Le api rappresenterebbero la grande operosità degli abitanti dell’isola.

 

Montecristo

Perché quest’isola rientra tra le curiosità sull’Elba? Ebbene, perché si tratta, per certi versi, di uno dei posti più esclusivi in Europa. Per visitare Montecristo occorre chiedere uno speciale permesso al Corpo Forestale dello Stato di Follonica (GR). E ogni anno sono ammessi solo mille visitatori: l’attesa può essere lunga ma quest’autentico gioiello naturalistico vi ripagherà di tutto.

 

Nome

Sapete perché l’isola d’Elba si chiama così? Sembra che il nome Ilva, che poi diventerà Elba, deriverebbe dagli Ilvati, antica popolazione di origine ligure che abitata l’isola. Ma non è da escludere che Ilva derivi da aithàle, “fuliggine”: così gli antichi Greci chiamavano l’isola, già all’epoca conosciuta per la ricchezza di minerali nel suo sottosuolo.

 

Coppi

Il grande Fausto Coppi ha scritto immortali pagine di sport. E ha lasciato la sua firma anche all’isola d’Elba. Infatti, in località La Ginestra, poco distante da Rio nell’Elba, il campione si fermò per dissetarsi durante un allenamento. Da allora, quella fontana è conosciuta come fonte Coppi.

 

Comune

All’isola d’Elba c’è il più piccolo comune di tutta la Toscana. Si tratta di Marciana Marina, un pittoresco paesino la cui superficie è inferiore ai 6 km2. Piccola estensione ma grandi panorami, visto che Marciana Marina si trova lungo il cosiddetto Anello occidentale dell’isola d’Elba.

 

Cetto

Sì, proprio Cetto La Qualunque, l’irresistibile personaggio nato dalla mente geniale di Antonio Albanese. Avete presente il videoclip della canzone Io sono il re, realizzato per promuovere il film Cetto c’è, senzadubbiamente? Ebbene, è girato a Portoferraio, location scelta per creare un (irriverente) parallelismo tra Cetto e Napoleone.

 

Luna

All’isola d’Elba ci sono dei paesaggi lunari: deserti, stranianti ma proprio per questo ancora più affascinanti. Sono il lascito dell’antico passato minerario dell’isola. Un passato che è possibile riscoprire visitando il Parco minerario di Rio Marina.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/mariejirousek

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