Pubblicato il 19/01/2021 da Redazione
Le isole hanno un fascino particolare, sospese come sono tra cielo e mare, lontane dalla terraferma, perse nell’orizzonte. L’Isola d’Elba non fa eccezione: lambita dal Mar Tirreno e dal Mar Ligure, custodisce meraviglie inaspettate, dalle splendide spiagge ai borghi incastonati nel verde rigoglioso della macchia mediterranea.
La pittoresca Capoliveri, uno dei sette comuni dell’isola, è tra le sue perle più incantevoli. Arroccata su un alto colle alle pendici del Monte Calamita, nel versante sud orientale, la cittadina conserva ancora oggi l’aspetto medievale di un tempo, con vicoletti stretti e ripidi, scalette, case addossate tra loro e portici ad arco che celano piccole botteghe e ristorantini dove poter gustare i succulenti piatti tipici dell’Elba.
Cosa vedere a Capoliveri
Capoliveri è una scoperta continua grazie alla sua variegata storia architettonica, alle sue coste caratterizzate da bellissime spiagge e ai suoi scorci naturali in grado di ammaliare chiunque decida di visitare questa parte dell’isola. Ecco tutti i luoghi da non perdere.
Della struttura originale di questo edificio religioso in stile romanico risalente al XII secolo, sono rimasti soltanto l’abside e parte delle mura. Secondo le cronache ecclesiastiche del tempo, questa era ritenuta la chiesa elbana più importante. Nel 1376 il Papa Gregorio XI vi celebrò una messa.
Questo spazio museale ospita una mostra dedicata al relitto del Polluce, piroscafo speronato il 17 giugno 1841 dalla nave napoletana Mongibello e naufragato al largo delle coste di Capoliveri. Dopo il naufragio il proprietario dell’imbarcazione, l’armatore genovese Raffaele Rubattino, tentò di recuperare il prezioso carico della nave, senza successo. Le ricerche ripresero nel 2000 da parte di alcuni cacciatori di tesori inglesi che attraverso una truffa ben architettata – ma fortunatamente sventata – riuscirono a portare alla luce il tesoro presente all’interno del piroscafo, ora ospitato nel museo: oggetti di bordo, monete d’oro e d’argento e magnifici gioielli appartenuti ai ricchi passeggeri dell’imbarcazione.
Immerso nel verde, il Santuario della Madonna delle Grazie è un piccolo gioiello di architettura barocca. Gli interni sono caratterizzati da un magnifico soffitto a cassettoni in legno e custodiscono gli affreschi del pittore elbano Eugenio Allori e il quadro della Madonna del Silenzio realizzato da Marcello Venusti, che fu allievo di Michelangelo.
Questa imponente fortificazione eretta nella seconda metà del Seicento, durante il periodo della dominazione spagnola, si staglia su un promontorio roccioso a picco sul mare dal quale domina tutta la costa. Il forte ospita anche un faro, costruito nel 1848 in pietra di calcare rosa, ed è oggi di proprietà della Marina Militare.
È uno dei principali rilievi dell’isola d’Elba insieme al monte Capanne. Deve il suo nome alla magnetite, il minerale ferroso presente nelle miniere che si trovano qui e che per secoli hanno costituito la primaria fonte di lavoro per gli elbani. Le miniere – ora dismesse – sono visitabili e rappresentano una delle maggiori attrazioni di questo luogo. Il monte è attraversato anche da diversi sentieri, ideali per gli appassionati di trekking.
Tra le meraviglie di questa cittadina non si può non citare la sua costa, contraddistinta da un susseguirsi di piccole calette e insenature immerse nel profumo inconfondibile della macchia mediterranea. Tra le spiagge più belle di Capoliveri ci sono quelle di Naregno, Felciaio, Lacona e la celebre spiaggia dell’Innamorata, situata ai margini dei vecchi giacimenti di ferro, uno dei territori più selvaggi dell’Isola d’Elba. A renderla ancora più affascinante oltre alle acque limpide e azzurre, è l’antica leggenda dalla quale prende il nome.
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“Il mare dell’Elba (Capoliveri – Isola d’Elba)” by Visit Tuscany is licensed with CC BY 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/
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