Isola d’Elba: un viaggio nell’antico mistero delle catacombe di Pianosa

§

Come aggiungere quel pizzico di fascino e di mistero che renderà la vostra vacanza davvero speciale? L’isola di Pianosa sorge a circa 13 chilometri dall’Elba. Un luogo lontano anni luce della modernità. Mentre le sue catacombe sembrano perdersi in un passato remoto.

 

La storia

Le catacombe furono realizzate tra il III e il IV secolo, quando sull’isola si insediarono le prime comunità cristiane, forse a seguito della persecuzione di Diocleziano. Pianosa, in quell’epoca, era un luogo ideale per abitarci: il mare era ricco di vita, l’isola era facile da proteggere e la roccia era facile da scavare.

 

Le catacombe

Il complesso delle catacombe di Pianosa è composto da più di cinquecento loculi, circa duecento cunicoli e, si calcola, non meno di settecento sepolture. In virtù di questi numeri, si tratta di uno dei più grandi complessi di catacombe a nord di Roma.

Lungo le pareti delle gallerie, molto base, si aprono tre ordini sovrapposti di sepolture. Solo i personaggi più importanti avevano una tomba a vasca.

Lungo i secoli, le catacombe furono spogliate in seguito alle razzie dei pirati. Furono poi usate come discariche. Solo in epoca recente sono state recuperate e aperte al pubblico.

 

Il mistero

Le catacombe sono una evidente testimonianza del fatto che una consistente comunità di cristiani vivesse sull’isola. Eppure, nessun documento ufficiale ne attesta la presenza sull’isola. Inoltre, l’isola fu abbandonata già nel I secolo, forse poco dopo l’assassinio di Agrippa, mentre le catacombe risalgono al III-IV secolo. Troppo presto per una comunità che doveva essere molto grande.

 

Come visitarle

L’ingresso alle catacombe di Pianosa si trova a poca distanza dal porto dell’isola. Si accede attraverso un cancello dove un custode racconta la storia, l’utilizzo e molti aneddoti interessanti legati al sito. L’ingresso alle catacombe costa circa 5 euro.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/scorz

Articoli correlati