Leggende dell’isola d’Elba: il Beato Leonardo e il “nomen sacrum”

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Chi ha avuto la fortuna di vedere Portoferraio (e anche chi ci abita, ovviamente), le avrà notate di sicuro. Chi invece visita questa città per la prima volta, farebbe bene a tenere gli occhi aperti. Perché su tante mura di Portoferraio compaiono le tre lette I.H.S. E in pochi sanno che a inciderle è stato i protagonista di una delle leggende dell’isola d’Elba.

Il protagonista è il monaco Beato Leonardo. Che nel 1792 si recò a Portoferraio per predicare contro la deprecabile pratica della bestemmia, a quanto pare all’epoca abbastanza diffusa sull’isola. La sua predicazione era convincente, efficace e veemente. Il monaco, ben presto, cominciò a fare proseliti che lo seguivano in strada e gli davano una mano nella sua missione.

Il Beato Leonardo sollecitò gli abitanti di Portoferraio a vivere una vita maggiormente improntata sui canoni della morale cristiana. Molte famiglie della città accolsero volentieri la sua parola. E il monaco scriveva le tre lettere I.H.S sulle mura o sulle porte di queste case.

Secondo l’interpretazione più diffusa, starebbero per Iesus hominum salvator (“Gesù Salvatore degli Uomini”). Secondo un’altra interpretazione, starebbero per In hoc signo (vinces), ovvero “con questo segno vincerai”. Qualunque sia la traduzione giusta, era il modo con cui il Beato Leonardo indicava di aver compiuto la sua opera.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/fabiodilupo

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