Isola d’Elba 2016: i riti e le tradizioni della Settimana Santa

isola d’Elba Settimana Santa 2016

Sull’isola d’Elba, la Pasqua è un momento di profonda devozione. Scandito da riti antichi rimasti immutati da secoli: quella della Settimana Santa. E questi sono i giorni più importanti.

 

Domenica delle Palme (20 marzo)

Questo non è soltanto il giorno in cui comincia la Settimana Santa. La tradizione identifica la Domenica della Palme come il giorno in cui la natura risorge a nuova vita dopo i rigori dell’inverno. Nelle parrocchie dell’isola d’Elba si celebra la benedizione delle palme e degli ulivi.

Le famiglie elbane portano palme e ulivi in chiesa prima dell’inizio della messa. Invece i bambini portano la sportella.

 

Giovedì Santo (24 marzo)

I riti della Messa in Coena Domini (che ricorda l’ultima cena di Cristo e dà ufficialmente inizio al Triduo Pasquale) e della lavanda dei piedi si svolgono in tutte le chiese dell’isola d’Elba. Durante il Giovedì Santo, è usanza che le donne elbane portino dei vasi da fiori per addobbare i sepolcri. In alcune chiese, si fa una sorta di gara: solo il vaso da fiori più bello potrà addobbare il sepolcro.

Secondo un’altra e antica usanza, ai sepolcri venivano portati vasi con semi di ceci, grano, orzo o lenticchie: simboleggiavano lo stretto legame tra i ritmi del mondo contadino e la Settimana Santa.

 

Venerdì Santo (25 marzo)

È il giorno della Passione di Cristo. In tutte le chiese elbane è ricordata con letture, canti e la processione serale, durante la quale la statua del Cristo è portata per le stradine dei tanti centri abitati elbani.

Una processione assume un significato particolare: quella che si svolge tra Sant’Ilario e San Piero. Di mattina presto, poco prima che sorga il sole, due processioni partono dai rispettivi paesi e si incontrano a metà strada.

Le due processioni sono composte, nell’ordine, dallo stendardo della confraternita, dalla croce del calvario e da una serie di altre croci più piccole. La croce del calvario porta tutti i simboli della Passione di Cristo: il velo di Veronica, la palma, la lancia, il gallo, la mano insanguinata, il gallo.

 

Pasqua (27 marzo)

Si arriva così al giorno di Pasqua. Che si celebra mischiando il sacro e il profano: di mattina c’è la Santa Messa; a pranzo, sulle tavole elbane non mancano mai i tipici dolci pasquali.

 

Fonte immagine: Di it:utente:formica rufa – it:File:Propositura della Natività di Maria.jpg, CC0

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