Isola d’Elba segreta: sotto il mare alla scoperta di antichi relitti

isola d’Elba segreta: antichi relittiL’Elviscot è il più famoso relitto dell’isola d’Elba, suggestiva location per tutti gli appassionati di immersioni. Ma non è l’unico. L’isola d’Elba, fin dall’antichità, è stata crocevia di commerci grazie alla sua posizione strategica nel cuore del Tirreno. E il suo mare cela, come segreti, degli antichi relitti.

Negli anni, in mare sono stati ritrovati numerosi reperti. Molti di questi adesso si trovano custoditi e protetti all’interno di appositi musei. Ma sul fondale dell’isola restano ancora antichi relitti, che affondarono poco al largo dell’isola:

  • una nave etrusca, risalente a 2600 anni fa, al largo dell’Enfola;
  • due navi romane, con un carico anfore di vino, si inabissarono nelle vicinanze di Sant’Andrea;
  • a Chiessi c’è il relitto di una nave romana del I secolo d.C. che, proveniente dalla Spagna, poteva trasportare fino a 7mila anfore;
  • ancora una nave romana, con il suo carico di zolfo e anfore, nel mare di fronte a Procchio.

Su queste navi gli antichi navigatori sfidavano le intemperie e si affidavano agli dèi. Senza dimenticare il mito. L’isola d’Elba infatti è stata anche una tappa del viaggio degli Argonauti. Leggendari navigatori che, alla ricerca del mitico Vello d’Oro, sbarcarono sulle sponde dell’isola, precisamente alla spiaggia delle Ghiaie, una delle più belle dell’isola.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/scorz

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