Immersioni all’isola d’Elba: 5 idee per tutti gli appassionati di diving

immersioni isola d’Elba

Che cosa cercano gli appassionati di diving? È presto detto: fondali sempre nuovi, molto vari tra loro, ricchi di vita e di colori. Per voi, una vacanza capace di offrirvi tutto questo sarebbe semplicemente perfetta. La destinazione è l’isola d’Elba. E questi sono i migliori punti dove fare delle splendide immersioni.

 

1. Punte

  • La prima idea che vi suggeriamo è punta del Nasuto, vicino al porto di Marciana Marina: sul suo fondale si alternano parti rocciose ad altre sabbiose, e la fauna sottomarina in questa zona è particolarmente ricca di vita e do colori.
  • Poco lontano si trova punta della Madonna, adatta tanto ai beginner quanto ai diver più esperti.
  • Punta della Zanca, invece, è adatta sia ai beginner sia ai più esperti: l’immersione nei pressi delle cosiddette “formiche” (degli scogli che affiorano dal mare) è molto semplice, mentre la parte si dirige verso nord è molto più impegnativa.
  • Punta Fetovaia, all’estremità dell’omonima baia (dove, tra l’altro, si trova una delle più belle spiagge dell’isola d’Elba), garantirà al diver delle scene semplicemente mozzafiato.

 

2. Secche

A poca distanza da Portoferraio, verso ovest, ci sono ben quattro secche facilmente raggiungibili:

  • Secca di Santa Lucia;
  • Secca dei Coravalli;
  • Secca del Semaforo;
  • Secca del Picco Giallo.

Spostandosi ancora verso ovest, s’incontrano secca della Torre, secca della Cala e secca di Mortigliano. Invece, nella parte sud occidentale dell’isola d’Elba si trova la secca di Fetovaia.

 

3. Scogli

L’immersione presso lo Scoglietto di Portoferraio può essere divisa in due parti.

  • I Grottoni è una parete che comincia a 24 metri di profondità dove si apre tutta una serie di caverne e rientranze, ricche di vita sottomarina.
  • La Franata, invece, è un’immersione molto semplice e quindi adatta ai beginner.

Tra Marciana Marina e Portoferraio si può incontrare lo scoglio della Nave a capo Enfola. Lo scoglio Fino si trova nella parte ovest dell’isola.

 

4. Immersioni in relitto

Ad appannaggio comunque dei diver più esperti, nelle acque dell’isola d’Elba ci sono numerosi relitti da esplorare con muta e bombole:

  • Nelle acque vicino alla località di Pomonte si trova il relitto dell’Elviscot, un mercantile;
  • A circa un miglio marino dallo Scoglietto di Portoferraio, sul fondale giace il cosiddetto relitto sconosciuto;
  • Il relitto del posamine FR70 si è inabissato a circa otto miglia marine dalla costa sud occidentale dell’Elba, ed è perfettamente conservato;
  • Il relitto del Santa Rita, 14 miglia a sud della costa meridionale, è un grosso mercantile da quasi 5200 tonnellate di stazza.

 

5. Relitti romani

Si resta sempre in tema di navi inabissate, ma stavolta molto più antiche. Perché nelle acque dell’isola d’Elba giacciono anche sei relitti o resti di navi risalenti all’antica Roma. Per la precisione:

  • Relitti di Sant’Andrea;
  • Relitto del Nasuto;
  • Relitto di Chiessi;
  • Relitto di Procchio;
  • Relitto di Punta Cera.

 

Questi punti d’immersione sono in grado di accontentare qualunque diver. Ora non vi resta che prenotare il vostro traghetto per l’isola d’Elba.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/dkeats

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