Traghetti Toremar

La Toremar è la Compagnia di Navigazione pubblica che opera in concessione ed effettua il servizio postale per le isole dell’Arcipelago Toscano. Nasce nel 1975 ma le sue radici sono molto più vecchie e risalgono al 1909.

Era il 1909, infatti, quando la Navigazione Generale Italiana non chiese il rinnovo della convenzione per il trasporto pubblico e postale per le isole dell’Arcipelago Toscano, pertanto si procedette a un bando di gara che vide come aggiudicatario Carlo Allodi di Livorno. Dopo due esercizi e dopo aver commissionato la costruzione di cinque nuovi piroscafi presso i cantieri Orlando di Livorno, Allodi fallì. Il Com. Orlando riuscì a vendere due piroscafi ad altre compagnie ma, per poter utilizzare i restanti tre, decise di costituire nel 1914 la società anonima “Navigazione Toscana” che si aggiudicò la convenzione statale per i servizi di collegamento per l’Arcipelago.

Il servizio andò avanti regolarmente durante la prima guerra mondiale e la convenzione venne rinnovata. Alla fine della seconda guerra mondiale, la Compagnia rimase completamente senza traghetti a causa del loro impiego in eventi bellici e a causa dell’affondamento del piroscafo “Andrea Sgarallino” ad opera di un sommergibile inglese, nel settembre del ’43, mentre faceva servizio di trasporto civile tra Portoferraio e Piombino.

Nel dopoguerra, pertanto, la Compagnia procedette a noleggi e reimpieghi di precendenti unità militari riconvertite. Va precisato che allora le navi erano adibite al trasporto di passeggeri e merci e le rarissime automobili venivano caricate a bordo con le gru e le reti alla stessa stregua delle mercanzie.

Dopo il rinnovo ventennale della convenzione nel 1953 la Compagnia commissionò la costruzione di un nuovo traghetto, la “Aethalia”, che inaugurato nel 1956 decretò l’inizio del turismo all’isola d’Elba in quanto era veloce e poteva trasportare 60 auto e 1.276 passeggeri. Continuavano tuttavia a convivere anche gli altri traghetti di vecchia concezione come il “Portoferraio”, il “Porto Azzurro” e il “Rio Marina” derivati da vecchie unità militari alleate e che negli anni successivi vennero sostituiti dalla motonave “Ischia” e nel 1974 dal “Flaminia Nuova” che poi successivamente prese il nome di “Capo Bianco”.

Nel 1975, mediante legge dello Stato, si provvide al nuovo riassetto delle compagnie marittime regionali e le concessioni vennero pertanto affidate alle neocostituite Compagnie. Alla creazione della Toremar (Toscana Regionale Marittima), contribuirono al 51% la Tirrenia di Navigazione e al 49% la Navigazione Toscana. La Toremar entrò in linea ufficialmente il 1° gennaio 1976 ereditando tutte le navi della Navigazione Toscana. Tra il 1979 e il 1980, furono costruiti tre nuovi e moderni traghetti dotati di innovativi stabilizzatori antirollio: la “Planasia”, per le linee su Porto Azzurro, Rio Marina e Pianosa, e le gemelle “Marmorica” e “Oglasa”, tuttora in linea su Piombino-Portoferraio. Nel 1992, dopo il disarmo del “Capo Bianco” arriva la nuova “Aethalia” sulla linea Piombino-Portoferraio e la “Liburna” sulla linea Livorno-Gorgona-Capraia. Nel 1999 entra in linea il mezzo veloce “Isola di Capraia” che tuttavia visto la brevità della tratta non era molto adatto al tipo di trasporto e pertanto passato dopo pochi anni alla Tirrenia mentre nel 2005 si è aggiunto alla flotta il “Giovanni Bellini” preso dalla Siremar e gemello del “Planasia”.

Nel 2010 Toremar è stata separata dal gruppo Tirrenia in via di privatizzazione e ceduta alla Regione Toscana la quale ha avviato velocemente le procedure per la privatizzazione della compagnia e contestuale convenzione per affidamento dei servizi di trasporto tra le isole toscane e la costa. Ad aggiudicarsi la gara è stata la Moby che gestirà le linee fino al 2024.

Di seguito riportiamo le schede dettagliate delle navi della flotta Toremar attualmente in linea come traghetti per l’isola d’Elba:

  • Aethalia
  • Oglasa
  • Marmorica
  • Giovanni Bellini
  • Planasia (gemella del G. Bellini)
  • Lora d’Abundo